RENDERE UMANI GLI ESSERI UMANI

Urie Bronfenbrenner ( a cura di)
RENDERE UMANI GLI ESSERI UMANI

Bioecologia dello sviluppo
Edizioni Erikson Trento 2010
di Francisco Mele

Nel libro vengono illustrate le ricerche elaborate da Urie Bronfenbrenner. Di origine russa e americano di adozione, l’autore è stato arruolato come psicologo all’interno dell’esercito americano durante la Seconda Guerra Mondiale. Nell’Ufficio di selezione e mistamento dei soldati, Bronfenbrenner conosce il creatore della teoria dei campi psicologici, Kurt Lewin, appena giunto in America per sfuggire alle persecuzioni naziste. È da rilevare che sia la medicina che la psicologia si sono sviluppate particolarmente durante i periodi di guerra. In questo contesto, Bronfenbrenner inizia a costruire la sua teoria, definita come la “bioecologia dello sviluppo umano”, di un modello, cioè, di comprensione dell’uomo in rapporto all’ambiente, che si prefigge di ridurre e contrastare il caos all’interno delle famiglie, delle istituzioni e della società in generale. Il modello bioecologico è uno strumento teorico-pratico capace di leggere i fenomeni umani e di agire di conseguenza. Lo schema base della teoria tiene conto di quattro elementi fondamentali: il processo, la persona, il contesto e il tempo. La variabile tempo – o il cronosistema – viene considerato nella dimensione del tempo individuale, del tempo familiare e di quello storico-sociale. Il tempo ha la capacità di influenzare il processo, la persona e il contesto. La variabile tempo non era considerata né nella teoria di Lewin né in quella di Piaget specializzata nello studio dello sviluppo del bambino. Bronfenbrenner pone delle differenze fra microsistema, mesosistema, esosistema e macrosistema. Il contributo più interessante dell’autore riguarda l’articolazione tra il microsistema del bambino – la famiglia, la scuola, il gruppo di pari -; il mesosistema – che riguarda il lavoro dei genitori o la scuola dei fratelli: esso ha un effetto sul microsistema; l’esosistema – che comprende la sfera politico-economica-sociale. La teoria bioecologica analizza la mutua influenza secondo una logica circolare tra individuo e società. La dialettica tra natura e cultura risponde alla stretta interrelazione tra il biologico e l’ambiente. Il modello di Bronfenbrenner pone l’accento sulla capacità di ogni persona di intervenire attivamente nella trasformazione dei diversi contesti nei quali essa è capace di transitare. La variabile politico-economica è necessaria per comprendere l’influenza dei mutamenti che avvengono nella società sul sistema familiare. Tale modello pone, ad esempio, la correlazione tra crisi economica e l’aumento dei delitti in famiglia, confronto che ho avuto modo io stesso di effettuare in una ricerca da me realizzata con differenti parametri. L’indicatore della borsa è un termometro che marca lo stato della guerra economica in atto. Non si tratta di pensare che il crollo della borsa abbia un effetto immediato e diretto sulla crisi familiare, ma esso mette in evidenza la guerra quotidiana che ho definito polemologia familiare e sociale. Il modello bioecologico può servire a mitigare il conflitto bellico interpersonale. Per tali ragioni il libro è utile a educatori, terapeuti, sociologici e studiosi delle scienze umane. In definitiva Bronfenbrenner consiglia soprattutto ai responsabili delle politiche sociali di tener conto delle conoscenze della bioecologia ai fini di disegnare un modello di rapporto interpersonale nel quale gli umani siano più umani. In tal modo essi saranno in grado di fuggire dalla logica della guerra di tutti contro tutti descritta da Hobbes, o dalla trappola della scelta del capro espiatorio come risoluzione di conflitti elaborato de René Girard.

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