L’IDENTITA (MENTE) WEBBIZZATA

IDENTITA PSICO-GLOCAL ED IDENTITà  (la Mente) WEBBIZZATA

La MENTE WEBBIZZATA

febbraio 2012

I CASI DI PERSONE CHE HANNO INVIATO DELLE FOTO, FILMATI, che preanunziano delle azioni tragiche come è accaduto con il norvegese Breivik. Altri inviano dei messaggi dopo di aver realizzato certe azioni.

Ancora siamo lontani dal valutare esattamente l’effetto del web nella costruzione della propria identità. Si è passato velocemente dalla piccola comunità di appartenenza alla grande comunità del web. Io propongo differenziare l’identità psico-glocal e l’identità webbizzata. L’identità psico-glocal intesa come l’insight ovvero la percezione di essere uno nel mondo all’incrocio di un momento storico dove si è in un luogo particolare insieme ad altri della propria comunità e l’appartenenza alla terra come la patria di tutti gli esseri umani.
L’identità webbizzata è labile, variabile, velocizzata, come se non riuscisse a trovare un punto fermo da dove costruire la propria struttura. Naviga senza bussola; credendo di incontrare la conoscenza, la verità, si trova con tantissime informazioni che in alcuni casi sembrano portare all’esplosione del soggetto.
Entrambe identità sono in costruzione, tengono conto di tutta la tecnologia moderna. Davanti a questa sterminata comunità del web, il soggetto si trova solo, si sente piccolo o onnipotente. Il soggetto si trova ad essere osservato da un grande occhio e un grande udito, che vede e ascolta, che incita al godimento e tutto vuole sapere, a differenza dell’occhio di Dio, qui il grande occhio tutto lo assolve. Ogni criminale o trasgressore ha bisogno di essere visto da qualcun altro. Il trasgressore non sopporta che la propria azione rimanga nell’anonimato. Il soggetto che è entrato in pieno in questa fusione con la mente webbizzata, si sente di essere lui stesso il Grande Occhio che tutto vede e controlla, gode nel vedere gli altri stupiti dalla propria azione.

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