STUPRO DI GRUPPO
La Gazzetta del Mezzogiorno

ITALIA NEWS-24
Napoli: il criminologo Mele, stupro di gruppo come tregua conflitto nel ‘branco’
Roma, 11 set.
– (Adnkronos) – “Lo stupro di gruppo rappresenta una delle forme in cui la violenza interindividuale si polarizza con particolare gravita’ su di una vittima innocente.
Il conflitto tra i membri di un gruppo puo’ arrivare alla frammentazione se e’ forte la rivalita’ esistente tra di essi; tale conflitto trova una soluzione temporanea di tregua attraverso l’identificazione di una vittima che permette ai membri di mantenere stabile la propria identita’ e quella del gruppo”.
E’ il commento all’ADNKRONOS del criminologo e psicanalista Francisco Mele sugli arresti seguiti allo stupro di gruppo a Casoria.
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El MAL EN LAS ORGANIZACIONES DEL BIEN

CONGRESO MUNDIAL

DE LAS COMUNIDADES TERAPEUTICAS

Palma de Mallorca, 14 de abril de 2004

HACER(SE) DAÑO EN LAS “ORGANIZACIONES DEL BIEN”

Francisco Mele

El contexto de la incertidumbre

Las “organizaciones del bien” se ocupan de las personas que se encuentran en dificultad esistencial, material, psicologica, con el mundo humano y no-humano, con las instituciones sociales, en familia y consigo mismo.
El malestar psicosocioesistencial es legado al malestar social si bien hoy todavìa no podemos definir claramente los efectos de la new-economy, de la politica internacional, de la cultura del mercado globalizado en la esfera intrapersonal e interpersonal.

Los sociologos y los filosofos estàn constantemente buscando “definiciones” para definir la sociedad actual y que deberìan describir nuestra época.
Los conceptos màs usados son “riesgo”, “incertidumbre”, post-modernidad, segunda modernidad, tarda modernidad. He tratado de desarrollar el concepto de Sociedad post-neurotica, mucho màs cerca de la sociedad borderline en la cual estamos viviendo.
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La de-territorializaciòn, la sovranacionalidad, la separaciòn entre Estado y Naciòn, constituyen los procesos veloces que estamos viviendo en estas ultimas decadas.
Segùn Alain Touraine el individuo se encuentra amenazado entre dos fuerzas contrapuestas: la globalizaciòn, con la perdida de los vinculos que lo tenìan legado a la tradiciòn y la tendencia comunitaria, que lo empuja a fundirse en una comunidad de apartenencia.
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I GIOVANI, MAESTRI DEL SOSPETTO

JESÙS CASTELLANO CERVERA
Carmelitano

Martedì 27 gennaio 2004, nel mio studio

FRANCISCO MELE – Spesso ti ho sentito parlare dell’importanza dell’ascesi vivificante. In che modo. l’aspetto vivo della religiosità può essere trasmesso ai giovani alla ricerca di qualcosa che non sia morte e che sia vita? Questi concetti tuoi sono anche pedagogici.

PADRE JESUS – Io ho l’impressione che i giovani oggi siano alla ricerca di grandi ideali, però tutti questi grandi ideali che sono dentro al loro cuore e anche alla loro mente spesso sono come appiattiti da quello che loro vedono, quello che loro sentono, le cose che sono loro date, che poi non sono grandissimi ideali. Spesso oggi sono cose che li tirano fuori dalla realtà, e i giovani soffrono molto, anche se non sembra, perché quelle cose che vengono date loro non soddisfano questi grandi ideali che portano dentro. Continua a leggere

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IL TRADIMENTO DEL WEB
La Stampa

Come il Web può tradire
i trasgressori “narcisisti”

15-02-2012
La Rete diventa un pericolo per chi non resiste al piacere di pubblicare

Latitanti che si tradiscono, criminali che si confessano, politici che si lasciano andare d’impulso a pensieri in libertà come mai farebbero nella vita «reale», mediata da portavoce e curatori d’immagine. Da Facebook a Twitter il social network è senz’altro una risorsa, ma può rappresentare anche un pericolo per chi, magari prudentissimo nella quotidianità, poi non riesce a sottrarsi al piacere narcisista di pubblicare una foto di troppo o a resistere al brivido della sincerità a tutti i costi, se non del vero e proprio sfogo. Continua a leggere

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AMLETO E I SUOI NEMICI

Nemici come prima nello scenario della rivoluzione culturale moderata secondo Franco Ricordi

FRANCISCO MELE

Franco Ricordi cerca nel suo libro l’ideologia di Amleto superare la contrapposizione tra la cultura di destra e quella di sinistra. Continua a leggere

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RENDERE UMANI GLI ESSERI UMANI

Urie Bronfenbrenner ( a cura di)
RENDERE UMANI GLI ESSERI UMANI

Bioecologia dello sviluppo
Edizioni Erikson Trento 2010
di Francisco Mele

Nel libro vengono illustrate le ricerche elaborate da Urie Bronfenbrenner. Di origine russa e americano di adozione, l’autore è stato arruolato come psicologo all’interno dell’esercito americano durante la Seconda Guerra Mondiale. Nell’Ufficio di selezione e mistamento dei soldati, Bronfenbrenner conosce il creatore della teoria dei campi psicologici, Kurt Lewin, appena giunto in America per sfuggire alle persecuzioni naziste. È da rilevare che sia la medicina che la psicologia si sono sviluppate particolarmente durante i periodi di guerra. In questo contesto, Bronfenbrenner inizia a costruire la sua teoria, definita come la “bioecologia dello sviluppo umano”, di un modello, cioè, di comprensione dell’uomo in rapporto all’ambiente, che si prefigge di ridurre e contrastare il caos all’interno delle famiglie, delle istituzioni e della società in generale. Il modello bioecologico è uno strumento teorico-pratico capace di leggere i fenomeni umani e di agire di conseguenza. Continua a leggere

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I DISTURBI ETICI DI PERSONALITA (TRASTORNOS ETICOS DE PERSONALIDAD)

FRANCISCO MELE
novembre 2011

IL DISTURBO ETICO DI PERSONALITA

Il rapporto di un soggetto con gli altri è inserito e regolato da norme etiche. IL concetto di carenza dell’agire etico di personalità si configura in un individuo come l’incapacità di comprendere le ragioni degli altri e di valutare l’effetto della propria azione su di loro.
A questa categoria appartengono anche quanti subiscono un’azione ingiusta senza reagire, perché l’apparente vittima in realtà rinvia la sua contro-azione ad un momento più favorevole.
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SUICIDI E LA CRISI ECONOMICA
Nanni Magazine

Crisi: suicidi, Francisco Mele “la delusione nelle vittime della new economy

Valentina Marsella (10/03/2010)

La tesi dello psicanalista e criminologo: “I grandi affaristi, suicidandosi, s’illudono di essere padroni di se stessi anche nella morte, mentre i piccoli imprenditori in crisi non sopportano di tradire il rapporto di fiducia coi propri lavoratori”.

Crisi: stress da lavoro, ne soffrono 10 milioni di italini, soprattutto le donne Crisi: disoccupati e imprenditori, quando la disperazione porta al gesto etremo

Giocatori d’azzardo della new economy, broker e uomini d’affari che investono ingenti capitali, con l’idea di guadagnare sempre e a tutti i costi. E se le borse crollano, e gli effetti della crisi fanno cessare improvvisamente il loro ‘gioco’, manifestano onnipotenza anche nella scelta di gestire la propria fine.

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BALCONING
Nanni Magazine

Balconing: Mele, “lanciarsi nel vuoto? Una metafora del nostro tempo”
Valentina Marsella (13/09/2010)

Lo psicanalista analizza la ‘moda’ pericolosa di tuffarsi in piscina dai balconi degli hotel, che quest’estate ha già mietuto 6 vittime nelle Baleari. “Buttarsi è buttare se stessi, perchè non si ha più un progetto”. Quello che conta è dare spettacolo. Continua a leggere

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Camminarsi dentro
La parola dell’altro

CAMMINARSI DENTRO (326):

Credere alla parola dell’altro è la prima mossa della ragione

Creato il 06 gennaio 2012 da

GABRIELE DE RITIS

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Vedere “Credere alla parola dell’altro è il primo gesto”
Intervista di Francisco Mele a Paul Ricoeur 

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Nella lunga esperienza di Educatore impegnato nei colloqui di motivazione, all’interno del Centro di ascolto, c’è una ‘premessa teorica’, da me posta alla base del lavoro di ascolto, che non ho mai dichiarato: mi dispongo all’ascolto della persona che per la prima volta accede alla sede prestando fede a tutto ciò che mi dirà.
Non si tratta certo di una scelta ingenua: non penso che tutto ciò che viene detto sia vero senza ombra di dubbio. Non mi guida la convinzione che chi parla non mente mai! Anzi, nel caso del tossicomane ci è stato insegnato dai Fondatori di Comunità che essi «mentono sempre, anche quando dicono la verità»!, a significare che quello che sembra vero oggi probabilmente non sarà più vero domani per loro. Sono instabili nei loro propositi.
Eppure, c’è nel loro atteggiamento generale nei confronti di chi li accoglie una ‘disponibilità’ e un’apertura di cui bisogna ‘approfittare’: chi varca la soglia di un Servizio pubblico o privato ha un proprio sistema di attese che è importante conoscere e su cui fare leva. Entrare per la prima volta in un SER.T. o in un Centro di ascolto per tossicodipendenti equivale ad ammettere di essere invischiati in una situazione diventata insostenibile per la persona.
A dispetto del ‘sistema delle resistenze’ che pure viene messo in opera al primo accenno al cambiamento, io non avanzo mai in direzione della proposta di cambiamento. Addirittura, non parlo mai di un’offerta di aiuto o delle ‘ragioni’ di chi accoglie il nuovo venuto.
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