Il crollo del ponte d’agosto

Intervista adnkronos del 15 agosto 2019 da Valentina Marsella 

GOVERNO: SOCIOLOGO MELE, ‘TUTTI CONTRO TUTTI MA DA CAOS EMERGONO NUOVI COSTRUTTORI’/ADNKRONOS ZCZC ADN0494 7 POL 0 ADN POL NAZ GOVERNO: SOCIOLOGO MELE, ‘TUTTI CONTRO TUTTI MA DA CAOS EMERGONO NUOVI COSTRUTTORI’/ADNKRONOS = ‘Con crisi d’agosto crolla ultimo tabu’, carica esplosiva che crea competizione in tutti gli ambiti’ Roma, 15 ago. (AdnKronos) (di Valentina Marsella) – Non c’è più il Ferragosto di una volta: il governo è in piena crisi e per molti cade l’ultimo amato tabù delle vacanze. Uno scenario che invade non solo la politica ma tutta la società e la vita quotidiana. Crisi di governo in piena crisi economica, un fenomeno quest’ultimo che viene da lontano. Dal 2008, e che sta portando a una guerra di tutti contro tutti. Ma è proprio nel momento peggiore, in cui tutto sembra sgretolarsi, che possono emergere nuovi ‘costruttori’. Con uno sguardo filosofico-sociologico, lo psicoterapeuta, docente e criminologo Francisco Mele spiega in tre metafore la stagione che stiamo attraversando. Mele è stato anche il successore di Papa Bergoglio come professore di psicologia al collegio universitario del Salvador di Buenos Aires, per trent’anni ha guidato l’Istituto della Famiglia del CeIS nella Capitale ed è docente di sociologia della famiglia. “Siamo in un periodo di decostruzione dei miti – fa notare all’Adnkronos Mele – anche del mito della vacanza, quello spazio estivo in cui ciascuno torna nel suo luogo speciale per affinare le unghie e tornare alla battaglia in autunno. Oggi questo passaggio è saltato, e il fatto che nessuno si sia riposato non ci fa vedere come sarà settembre o ottobre. C’è una carica esplosiva che riguarda una competizione che investe tutti i piani, dalla politica alla società, alla famiglia”. (segue) (Vmr/AdnKronos) ISSN 2465 – 1222 15-AGO-19 18:41 NNNN

GOVERNO: SOCIOLOGO MELE, ‘TUTTI CONTRO TUTTI MA DA CAOS EMERGONO NUOVI COSTRUTTORI’/ADNKRONOS (2) ZCZC ADN0495 7 POL 0 ADN POL NAZ GOVERNO: SOCIOLOGO MELE, ‘TUTTI CONTRO TUTTI MA DA CAOS EMERGONO NUOVI COSTRUTTORI’/ADNKRONOS (2) = Come il ponte Morandi, anche la politica e’ crollata ma e’ il momento dei costruttori (AdnKronos) – Un “fenomeno” che il professor Mele spiega in tre metafore. La prima metafora, secondo il sociologo, è quella del crollo del ponte. Inutile dire che il riferimento più attuale (proprio ieri 15/8/2019 TELECOM NÓVITA | News Experience https://agenziedistampa.mise.gov.it/novita//news/print_all/160808 2/3 il giorno dell’anniversario) è quello del Ponte Morandi a Genova. “Il crollo del ponte – afferma Mele – come metafora del crollo della politica, che come nel caso della città ligure porta con sé una speranza, quella delle forze positive che si sono messe in moto per una ricostruzione veloce. Nella tragedia, il momento positivo. La politica è crollata, e ciò implica che ora ci siano dei validi costruttori di ponti. Sì, tanti Renzo Piano della politica in campo per ricostruire la frantumazione delle istituzioni e dello Stato. Se falliscono le mediazioni inizia la guerra, e spero tanto che non si arrivi a questo punto”. Per Mele è crollato anche un altro ponte, quello della “mediazione del premier Conte tra due partiti in perpetua discordia”, Lega e M5s, discordia che di fatto ha portato alla rottura e alla crisi di governo. “Nel caos – prosegue – possono emergere i costruttori di ponti, e questa crisi ci ha mostrato lo sgretolarsi di un altro ponte”. (segue) (Vmr/AdnKronos) ISSN 2465 – 1222 15-AGO-19 18:41 NNNN

GOVERNO: SOCIOLOGO MELE, ‘TUTTI CONTRO TUTTI MA DA CAOS EMERGONO NUOVI COSTRUTTORI’/ADNKRONOS (3) ZCZC ADN0496 7 POL 0 ADN POL NAZ GOVERNO: SOCIOLOGO MELE, ‘TUTTI CONTRO TUTTI MA DA CAOS EMERGONO NUOVI COSTRUTTORI’/ADNKRONOS (3) = Il docente cita il filosofo Han, ‘tutti agitati e senza direzione’ (AdnKronos) – La seconda metafora riguarda il mare: “Da una parte c’è la politica con la gente che balla e si diverte – afferma Mele – senza rendersi conto che a pochi metri, nel mare che ha partorito tutti i suoi figli allo stesso modo, c’è gente che muore. La gente che balla è investita da un’illusione di gioia, da un sonnambulismo plurale. Sono tutti addormentati, e non si rendono conto che da un momento all’altro possono cadere nel precipizio”. E poi c’è una terza metafora, quella della croce, o meglio del simbolo della croce dove il piano orizzontale e verticale sono in equilibrio. “Quando c’è equilibrio c’è armonia e accoglienza – spiega – ma quando i piani si spostano e prevale il verticale siamo in presenza dell’autoritarismo, quando scompare il verticale vige l’anarchia e tutti sono in guerra contro tutti. E’ la guerra dei doppi teorizzata dal filosofo Renè Girard, la stessa che si vede nei partiti politici dove ci si rinfacciano responsabilità e si cercano capri espiatori, come le minoranze e i migranti. Oggi sono saltati anche i capri espiatori, non c’è più tempo per trovarli e c’è il massacro dell’uno contro l’altro”. Come nella visione del filosofo coreano Byung-Chun Han sono “tutti agitati e senza una direzione”. A giocare un ruolo scatenante è stata, secondo Mele, la grande crisi economica del 2008: “La guerra di tutti contro tutti è iniziata qui e non è ancora finita, in politica, nelle istituzioni, in famiglia. La politica con la P maiuscola è quella che rende tutti felici e tiene conto dei bisogni di tutti, è un’utopia ma è l’orizzonte da perseguire e raggiungere con forza”. (Vmr/AdnKronos) ISSN 2465 – 1222 15-AGO-19 18:41

 

 

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