Genitori tossicodipendenti
introduzione

L “Introduzione”
al libro “GENITORI TOSSICODIPENDENTI” di Maria Grazia Cancrini, Sibylle Krüll, Marisa Malagoli Togliatti, Silvia Mazzoni, Francisco Mele – edito dal Centro Italiano di Solidarietà di Roma (1996 Prima edizione) – Associazione Centro Italiano di Solidarietà di Roma, Via Attilio Ambrosini 129, 00147 Roma – Tel. 06/54.19.51; Fax 06/540.73.04. (Per gentile autorizzazione 27.05.1996).

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In passato sia la comunità scientifica che il personale impegnato nel campo della tossicodipendenza si sono concentrati in maniera forse eccessiva sulla famiglia d’origine dei tossicodipendenti, tenendo raramente conto della creazione di famiglie proprie da parte di molti di questi giovani. Il fenomeno della genitorialità nei tossicodipendenti rimane ancora poco esplorato, il materiale di ricerca è piuttosto scarso. Il personale delle strutture pubbliche e private che si occupano delle tossicodipendenze spesso si concentra esclusivamente, appunto, sulle tossicodipendenze.
Alcuni operatori non sono formati per intervenire anche sul contesto familiare, altri sono convinti che il raggiungimento della sobrietà sia prioritario. I servizi che si occupano invece della tutela dei minori non sono in grado di intervenire sulla tossicodipendenza dei genitori e tendono quindi a occuparsi esclusivamente dei bambini.
Nonostante la cooperazione dei servizi e il lavoro di una rete sociosanitaria siano sempre più spesso auspicati, raramente questa collaborazione viene poi effettivamente realizzata. La parcellizzazione delle responsabilità e la frammentazione degli interventi purtroppo sono ancora molto frequenti.
Un tentativo di superare le barriere tra servizi, formazioni e orientamenti diversi è la collaborazione sull’argomento “Genitorialità e tossicodipendenza”, nata nel 1993, tra la Cattedra di Teorie e tecniche della dinamica di gruppo, della Professoressa Marisa Malagoli Togliatti, alla Facoltà di Psicologia dell’Università ‘La Sapienza’ di Roma, e una struttura di recupero dei tossicodipendenti, il Centro Italiano di Solidarietà (CeIS) di Roma.
Le due strutture hanno elaborato un progetto, il cui finanziamento è stato approvato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’anno 1994.
Nell’ambito di tale progetto si sono realizzati degli incontri per scambiare idee e informazioni tra gli operatori del CeIS e l’équipe universitaria. E’ stata effettuata una raccolta di dati tra i genitori tossicodipendenti utenti del CeIS. I risultati dei lavori e le riflessioni teoriche che ne conseguono vengono presentati in questo libro.
Il libro si rivolge agli operatori sociosanitari, psicologi, psichiatri, assistenti sociali ecc., che lavorano nei servizi, sia per la tutela dei minori e della famiglia, sia in quelli che si occupano delle tossicodipendenze. Si rivolge anche ai ricercatori, nella speranza di dare alcuni stimoli per la ricerca futura sulla tematica.
Il filo conduttore del libro è la convinzione delle autrici e degli autori che la tossicodipendenza non sia una condizione che automaticamente rende incapaci di svolgere le funzioni genitoriali. Il tossicodipendente andrebbe visto come tanti altri genitori, che hanno più o meno difficoltà a elaborare il distacco dalla famiglia, hanno più o meno difficoltà a costruire un legame di coppia, hanno più o meno difficoltà a educare i propri figli. I tossicodipendenti raramente corrispondono a quell’immagine di disadattati, emarginati e trascurati che di solito ci viene mostrata dai mass media. Il tossicodipendente è un cittadino come chiunque altro, che ha diritto a educare i propri figli con il sostegno dei servizi come qualunque genitore in difficoltà. In questo libro si cerca di dare alcuni spunti per una riflessione più attenta sul fenomeno e per un intervento sempre più efficace.

Il primo capitolo, di Francisco Mele, si occupa delle funzioni genitoriali, del riconoscimento dei ruoli in famiglia, dei confini intergenerazionali e del ruolo che la comunità terapeutica può svolgere nel ristabilire la funzionalità del contesto familiare.

Il secondo capitolo, di Marisa Malagoli Togliatti, inquadra il processo del divenire genitori nel contesto della famiglia d’origine in cui sono cresciuti, e rimangono inseriti, i tossicodipendenti.
Il terzo capitolo, Maria Grazia Cancrini, utilizza dei casi di coppie tossicodipendenti per esemplificare le dinamiche che si possono innescare tra due individui che convivono con un terzo ingombrante, la ‘droga’.

Il quarto capitolo, di Sibylle Krüll, descrive i possibili riflessi che la tossicodipendenza di un genitore può avere sullo sviluppo dei suoi figli, che si adattano in diverse maniere al proprio contesto familiare.

Il quinto capitolo, di Sybille Krüll, presenta i risultati dell’indagine effettuata al Centro Italiano di Solidarietà di Roma sulle condizioni di vita dei figli di tossicodipendenti utenti del centro.

Il sesto capitolo, di Francisco Mele, presenta il settore Istituto della Famiglia del CeIS, il quale interviene sul contesto familiare del tossicodipendente utente.

Il settimo capitolo, di Silvia Mazzoni, tratta gli stadi del ciclo di vita familiare e i compiti evolutivi che devono essere elaborati rispetto alla nascita di un figli, esponendo, inoltre, come i vari servizi possono intervenire per facilitare tali processi.

Sybille Krüll

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