IL DELITTO DI COGNE
Il tabu della grande madre

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COGNE: IL CRIMINOLOGO, FRANZONI MAI CROLLATA PERCHE’ SCHIZOAFFETTIVA E FREDDA
FRANCISCO MELE, CASO HA TOCCATO TABU’ DELLA GRANDE MADRE

Roma, 22 mag. – (Adnkronos) – Una personalita’ fredda, ‘schizoaffettiva’ per difendersi da tutto e da tutti, una scelta dei nomi dei figli significativa e in particolare la nascita di un altro figlio per reprimere il dolore della perdita dell’altro bambino. Queste sono alcune delle considerazioni di Francisco Mele, psicanalista e professore all’Istituto di psicoterapia della famiglia, Dedalus, sulla mamma di Cogne, Annamaria Franzoni all’indomani della sentenza della Cassazione che ha confermato i 16 anni di condanna per l’omicidio del piccolo Samuele. Continua a leggere

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L’INFANTICIDIO RICHIAMA IL MATRICIDIO

La FRanzoni da un punto di vista psicanalitico: Francisco Mele
17/06/2008 (pubblicato sul sito, di Paola Bartolini’s point of view)

(fonte Adnkronos)

“A livello dell’immaginario collettivo il caso Franzoni tocca il tabù della grande Madre. Mette in crisi l’idea dell’istinto materno come se fosse una legge naturale e quindi, scritta nel cuore di tutte le mamme. Se crolla l’idea dell’istinto materno, vuol dire che qualsiasi madre potrebbe essere una potenziale assassina. In questi casi o non si accetta, addirittura risulta impensabile e vediamo come tanti hanno preso la difesa della Franzoni ad oltranza (perché una madre non può uccidere il suo bambino), o si sostiene la tesi della malata di mente. Nella mamma dovrebbe avvenire un passaggio da figlio biologico a figlio “giuridico”, al figlio come un altro da sé. Se non avviene questa differenziazione si può innescare un processo del tipo: lo posso far nascere, è mio, solo mio, quindi lo posso uccidere. Ma nell’uccidere il figlio uccide una parte di sé e uccide l’immagine stessa di madre. L’infanticidio richiama il matricidio. Continua a leggere

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